Di bene in meglio

Credevo fosse difficile trovare una location all’altezza della precedente, nonostante gli spazi diventati ormai strettissimi e il caldo che iniziava a farsi sentire eccessivamente. Così quando mercoledì ho lasciato Castello Malvezzi devo ammettere che avevo un po’ di tristezza nel cuore. Era un aspetto che ho troppe volte sottovalutato negli ultimi anni, ma spesso la location giusta aiuta eccome nell’approccio con cui vivi il lavoro oltre che contribuire a concentrazione e creatività. Me ne sono resa conto ogni mattina, quando percorrendo la non proprio comodissima e alquanto tortuosa strada che mi portava in ufficio mi bastava salire lungo il viale alberato di ingresso al castello per sentirmi meglio. Può sembrare banale ma passare le ore lavorative osservando pavoni, upupa e un giardino fiorito al posto delle rotaie di una ferrovia può fare la differenza anche in termini di stimoli lavorativi.
Eppure Brescia è riuscita ancora a sorprendermi. In una zona industriale che credevo adibita ai magazzini dei vari corrieri espresso si nasconde un altro piccolo gioiello immerso nella natura: il Superpartes Innovation Campus. Quando il cancello d’ingresso si apre trovi ad accoglierti un meraviglioso parco e la mancanza dei pavoni viene ampiamente sostituita dalla presenza dei dolcissimi caprioli. A questo si aggiunge il fatto che abbiamo la grande opportunità di entrare in contatto una nuova realtà che ha l’innovazione nel dna oltre che nel nome. :)
Alla domanda di rito che con una certa assiduità mi viene fatta “perché non cerchi lavoro a Milano?” più che mai rispondo… “perché fino a quando ho la fortuna di poter lavorare in posti come questo io da qui non mi muovo”. E non solo per il verde, ma perché sono convinta che non si debba necessariamente andare a Milano per respirare innovazione :)

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5 thoughts on “Di bene in meglio

  1. A Milano non si respira innovazione, così come in tutta Italia. A questo punto conviene star lì :)

  2. Davide says:

    Anche io nello scendere dal Malvezzi ho provato molta tristezza, ancor di più perchè è il luogo dove sono nato e che adoro! La scelta di scendere è stata però mossa proprio dal voler fare innovazione, andando a co-abitare con dei “concorrenti” con i quali in realtà si possono trovare collaborazioni, sarà proprio l’inizio di ciò che voglio creare in Talent Garden… un luogo in cui “concorrenti”, amici e professionisti convivono in un unico luogo creando un piccolo focolaio di innovazione in questa Brescia ma in realtà in questa Italia.

    E poi… passare dai pavoni ai caprioli non è male ;)

  3. veneredimilo says:

    Ti aspettavo al varco ;)

  4. Vittorio says:

    Per noi è stato un piacere ricevervi ed accogliervi, e oggi, giorno dopo giorno, è un piacere conoscervi.
    E comunque non sono caprioli, ma daini !
    Viz

  5. veneredimilo says:

    ci state confondendo. Pare ci siano delle diatribe interne… chi ci dice che sono daini chi caprioli. Facciamo intervenire Licia Colò? ;)

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