Io viaggio da sola

Photo by David Calvet

Photo by David Calvet

Domani parto per Berlino. Sì, da sola. E no, non è una cosa triste. Non quando lo scegli.
Trovo triste rinunciare a qualcosa perché non si è in grado di farla da soli, o peggio ancora, perché si ha paura.
Me ne vado 5 giorni a Berlino perché non ci sono mai stata e credo sia un passaggio obbligato del mio percorso di interessi, letture e scoperte fatte in questi ultimi anni.

Ho proprio voglia di partire da sola, alzarmi presto la mattina senza dovermi confrontare con qualcuno sull’orario della sveglia, uscire con lo zaino sulle spalle e camminare fino a quando i piedi fanno male o lo stomaco comincia a brontolare. Ho voglia di perdermi e chiedere indicazioni alla gente che passa, ho voglia di un idioma nuovo e di sapori diversi. Di vagare senza meta per ore o fermarmi in un preciso posto fino a quando la luce non sarà quella che mi serve per la foto che ho in mente. Ho voglia di non dover assecondare nessuno se non me stessa e la mia curiosità.

Sì, probabilmente spesso mangerò da sola. (Pare che questa sia la prima delle paure del viaggiare da soli stando alle domande che mi sono state fatte). Ma sono certa che questo non inciderà sul mio proverbiale appetito. :)
Qualche volta mangerò leggendo il libro che ho scelto di portare con me e sono sicura che Perec sarà un magnifico compagno di viaggio. Altre volte ancora, se ne avrò voglia,  scambierò un sorriso con il cameriere del locale in cui mi fermerò a mangiare o due chiacchiere con i miei vicini di tavolo.

E poi a quella cosa che la felicità è reale solo se condivisa io non ci ho mai creduto molto. Non sempre almeno.

 

 

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4 thoughts on “Io viaggio da sola

  1. teresa says:

    mi hai fatto pensare che in fondo io non ho davvero mai fatto un viaggio da sola, mentre penso che sicuramente sia un’esperienza che come essere umano faccia bene provare…ti auguro un buon viaggio e goditi Berlino, il libro, la gente … e te stessa.

  2. Michele says:

    a me è capitato di viaggiare da solo non per lavoro, ed è sempre stata una bella occasione per conoscere/incontrare nuove persone..buon viaggio!..tra poco(10 maggio) toccherà anche a me essere a Berlino da solo per 3 giorni ma sono positivo(anche se preferirei avere mia moglie con me ;-))..

  3. Andrea says:

    Secondo me il cerchio si chiude solo quando condividi qualcosa. Fino a quel momento ti sembra di essere pienamente soddisfatto, di aver vissuto tutto quello che volevi da solo. Ma alla fine gira e rigira il top lo raggiungi quando ti confronti (o addirittura lo vivi) con qualcuno sulla stessa lunghezza d’onda, diciamo così. Però son cose molto soggettive…

  4. veneredimilo says:

    Non sono assolutamente una che vuole sempre e solo fare le cose da sola, sia chiaro. Ma nemmeno una di quelle (e ce ne sono tante) che non fa delle cose perché “da solo che tristezza”. Amo molto le persone che sanno vivere e apprezzare i propri momenti (purché siano momenti) di solitudine, mi spaventano molto di più quelle che non sanno stare che in compagnia. Questo “viaggetto” avevo bisogno di farlo da sola, e con il senno di poi, posso dire che sia stata un’ottima scelta. Poi magari un giorno arriverà qualcuno “sulla stessa lunghezza d’onda” e ribalterò il mio pensiero in men che non si dica ;)

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