Networ…chi?

Photo by Luca Sartoni

Sono passati ormai due anni dalla mia prima girl geek dinner, ricordo ancora il mio arrivo a Milano intimorita. Non conoscevo nessuno e ci ho messo un po’ prima di trovare il coraggio ed entrare nel locale che ospitava la cena. All’ingresso sono stata accolta con molto entusiasmo dalle ragazze del team che hanno cercato subito di farmi sentire a mio agio.

Dopo essermi ovviamente buttata sul buffet per nascondere l’imbarazzo (e placare la fame) mi sono ritrovata in un angolo a fare tapezzeria. Molte persone già si conoscevano, la gente arrivava e si salutava e io ero troppo timida per buttarmi nella mischia fino a quando non sono arrivate due splendide fanciulle sorridenti, Paolina e Domitilla,  che hanno iniziato a chiacchierare con me. Da lì un po’ alla volta ho conosciuto tutti e sono tornata a casa davvero soddisfatta.
Avevo apprezzato tanto la serata, l’atmosfera, la voglia di conoscere persone nuove con le tue stesse passioni. Quella è stata la prima ggd di una lunga serie da cui poi è partita l’idea di creare il gruppo anche a Brescia.

Ieri sera ero al quinto compleanno delle GGDMilano. Con me c’erano due amiche una delle quali era alla sua prima cena geek. Un po’ delusa mi dice “Mi aspettavo una cosa diversa, qui tutte parlano tra di loro e fanno gruppetto, a nessuna interessa conoscere persone nuove”.
La cosa che più mi ha fatto riflettere, oltre al constatare che avesse ragione, è il fatto che ormai sono talmente abituata a queste dinamiche da non farci nemmeno più caso. Queste cene sono diventate la scusa per rivedere conoscenti che normalmente, presi dalla frenesia della vita di tutti i giorni, si fatica ad incontrare; una sorta di aperitivo tra amici.. con il vantaggio di non avere lo sbattimento dell’organizzazione perché c’è chi ti dice dove e quando.
La sensazione è che l’idea di networking (e un po’ anche di geek) che sta alla base di questi incontri sia andata scemando per lasciare il posto all’autorefenzialità e all’esigenza di creare valore aggiunto… per sé stessi.

È solo una mia impressione o si sta partendo un po’ per la tangente?

PS: Il prossimo mese dovrebbe esserci la nostra prima cena a Brescia. Ecco, se qualcuno di voi verrà e riscontrerà un clima del genere… è pregato di venire a prendermi per le orecchie :)

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8 thoughts on “Networ…chi?

  1. Marlene says:

    è il motivo per cui ho dato ben tre chance a questo tipo di eventi e poi non ho più partecipato.

  2. veneredimilo says:

    Marlene, se vuoi dare una chance a Brescia noi ti aspettiamo volentieri :)

  3. Luigina says:

    Ciao Milo. Come presto scoprirai non è facile organizzare una serata “di successo”. Le variabili sono molte: la location, il numero di invitati, il tipo di invitati, gli interventi e altre mille cose.
    In situazioni come quelle da te osservate la cosa da fare sarebbe proprio quello che hanno fatto Domitilla e Paolina: prender e andare a conoscere qualcuna e non aspettare che le altre facciano il primo passo. Voi lo avete fatto?
    Credo che il fatto stesso di essere già voi un micro gruppo abbia disincentivato altre a venire a rompere il vostro di equilibrio.
    Ah, eri stata estratta per un premio. Che fine avete fatto? non vi si riusciva a trovare.

  4. Marlene says:

    da Modena è un pochino fuori mano…quando è la serata?

  5. veneredimilo says:

    Abbiamo la conferma della data in settimana ma dovrebbe essere fine aprile o inizio maggio.

  6. veneredimilo says:

    Ciao Luigina, comprendo benissimo il lavoro e le dinamiche che esistono dietro l’organizzazione della serata e credo che anche cercando di fare tutto alla perfezione ci sarà sempre qualcuno che ne uscirà scontento. In merito alla tua domanda, ovviamente ci abbiamo provato ma con scarso successo e io stessa è la seconda volta che ho difficoltà perfino a presentarmi alle ragazze del team che probabilmente non mi riconoscono ma non mostrano nemmeno l’interesse a capire chi è la faccia nuova che le sta salutando. Forse sbaglio io ma credo che il compito del team sia anche quello di fare gli onori di casa… cosa che aveva fatto molto carinamente Sara Maternini alla mia prima GGD. Detto questo la mia voleva solo essere una riflessione su come (e mi sono inclusa tra le “accusate”) forse si stia perdendo di vista lo scopo di queste cene.
    Mi hanno informata in real time dell’estrazione ma purtroppo avevamo un treno da prendere e siamo dovute andare via prima della fine.

  7. Christian says:

    deve essere interessante .. c’è anche per ometti ? grazie

  8. veneredimilo says:

    scusa Christian mi era proprio sfuggito il tuo commento. Le GGD sono nate proprio perché ci sono molti di questi incontri tutti tipicamente al maschile ;) quindi ci sono sicuramente ma non so darti un riferimento preciso che li raccolga tutti. le boy geek dinners per intenderci non mi risulta esistano :)

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