So take the photographs, and still frames in your mind

La prima volta che ho scattato con una reflex è stata quella mattina in corridoio. La macchina era sul cavalletto e io dovevo solo premere il pulsante a metà, mettere a fuoco e poi schiacciare fino in fondo. Sembrava semplice, eppure sono riuscita a sfocarla. Ho ascoltato le tue istruzioni passo dopo passo con attenzione, volevo che uscisse perfetta ma non avevo considerato una cosa. Dovevo guardare nel mirino, e dall’altra parte c’eri tu. Ho avvicinato l’occhio ma quando mi sono trovata il tuo sorriso davanti, la mia mano ha cominciato a tremare.
È stato quel giorno che ho deciso che avrei imparato a scattare foto, avrei fatto qualsiasi cosa per piacerti e quella era una delle passioni che ci accomunava.
Dicevi che dovevo innamorarmi del click della macchina fotografica, mi ripetevi di ascoltare il suono che usciva dal pulsante di scatto. “senti?” e premevi. click, click, click. “È così che sceglierai la tua reflex”. Sono finita per adorarlo quel suono metallico, era come un campanellino che mi segnalava la tua presenza.
Le prime volte che mi hai prestato la tua ti divertivi a prendermi in giro vedendo quanto ero impacciata nel tenerla in mano. Mi mettevi la cinghia intorno al collo e ridevi assistendo a quella scenetta.
Nel frattempo ho scelto la mia reflex, l’ho presa in base al suono, come mi hai insegnato tu. Sono poche le volte che trovo il coraggio di tirarla fuori dalla borsa. Ogni volta che qualcuno mi chiede dove sono le foto, se sono migliorata, io mi nascondo dietro la scusa della tecnica. Rispondo sempre che devo studiare ancora un po’.
Le foto che ho provato a scattare sono sempre in modalità A, non riesco a scattare in altro modo. A priorità dei diaframmi e con la massima apertura. Non so bene il perché. Ho la sensazione che sia meno doloroso. Chissà perché poi. Tanto il click arriva sempre.

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8 thoughts on “So take the photographs, and still frames in your mind

  1. s says:

    scattiamo in modalità A, e non riusciamo a scattare in altro modo perché scegliamo la nostra macchina in base al suono che fa, a come la sentiamo in mano. a tutta apertura, perché il flash ci scoccia, e la luce non basta mai. a tutta apertura per cancellare il mondo tutt’intorno, e lasciare solo lui, solo lei, e il loro sorriso.

  2. veneredimilo says:

    non avrei saputo dirlo meglio :)

  3. Gio says:

    subissare il post di spataffiate tecniche sarebbe un insulto alla tua modalità A, che è modalità d’Amore. la più sacra. quella da cui nessuna fotografia può prescindere.

  4. l'Innominevole says:

    …e cmq non era il suono del click, il suono non esce dal pulsante di scatto.
    È il suono dell’otturatore.

  5. veneredimilo says:

    non è un post di tecnica fotografica, cmq grazie.

  6. l'Innominevole says:

    nemmeno il mio era un commento tecnico, solo rompipalle.

  7. Vinz486 says:

    Ho regalato una reflex alla mia sorellina. E anche un pò di libri di fotografia.

    L’ultima volta che l’ho vista non faceva altro che scattare in modalità A, con massima apertura.

    Forse c’è un motivo…

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