Toda, Israele!

Da giorni tento di raccogliere le parole con l’intento di trasmettere le emozioni che mi porto dentro al termine di questo viaggio ma l’impresa sta risultando più difficile del previsto. Il motivo è che torno con un turbinio di emozioni ed esperienze fortissime e con l’incapacità di riuscire ad esprimerle adeguatamente, o peggio ancora, con la paura di svilirle.
Sono partita credendo di essere preparata su questo Paese, qualche film, un paio di libri specifici pensavo fossero sufficienti a darmi un’infarinatura di quella realtà. Mi sbagliavo.
Ho visto un terzo delle cose che avevo in programma di vedere ma questa è la cosa positiva visto che mi impone un prossimo viaggio in questa terra. :)
Una persona mi ha chiesto come mai io, atea praticante, miscredente avessi questo desiderio fortissimo di conoscere una terra che trasuda spiritualità, religione e misticismo. Le risposte sono tante e quasi nessuna ha a che fare con la religione, nel senso che non ero in alcun modo alla ricerca della vocazione religiosa ;). Anzi, questo viaggio non ha fatto altro che confermare le mie convinzioni sulla religione.
Il motivo principale era che volevo farmi una mia idea sulla “questione palestinese”, qualcosa che andasse oltre il semplice leggere libri scritti da israeliani e palestinesi vedendo con i miei occhi queste realtà e il modo in cui vivono e convivono. Mai più di tutto perché sono sempre stata convinta (e lo sono più che mai dopo questo viaggio) che la diversità sia una grandissima ricchezza ed ero certa che questo paese con le sue contraddizioni, le sue culture, i suoi popoli e le sue religioni mi avrebbe fornito tantissimo materiale “nuovo”, degli stimoli diversi da quelli che sono abituata a respirare quotidianamente. E parlo di tantissimi aspetti: un miscuglio di profumi che provengono da cucine differenti, quartieri in cui convivono sinagoghe, moschee e chiese, contaminazioni musicali, abbigliamenti differenti, tradizioni religiose che si accavallano.
Forse ho solo bisogno di metabolizzare ancora un po’. Anche perché mi piacerebbe molto condividere le mie impressioni su questo viaggio con qualcuno che ha intenzione di visitare questo paese ma che magari ha delle remore.
Nel frattempo ho altri film da vedere, una decina di nuovi libri che mi serviranno a dare delle risposte alle mie nuove domande, e un corso di ebraico che non vedo l’ora di cominciare :)

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2 thoughts on “Toda, Israele!

  1. Edoardo says:

    sono felice di leggere quanto questo angolo di mondo ti abbia colpito. Spero di leggere quanto prima altre tue impressioni. Un saluto da Netanya

  2. veneredimilo says:

    Ho solo bisogno di trovare le parole giuste… E di farci un salto presto ;)

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