Prelude to a kiss

Non aveva nulla di speciale quella sera di fine agosto. Aveva l’incedere delle loro ormai consuete serate trascorse a chiaccherare sotto un cielo stellato al sapore di malto d’orzo. Lui aveva rinunciato ai suoi tentativi mal riusciti di conquistarla mostrandole le costellazioni. Lei, dal canto suo, faticava a concentrarsi sulle sue parole. Da qualche giorno e dallo stesso numero di notti era stranamente inquieta. Aveva l’impressione di volerlo baciare, ma non lo sapeva con sicurezza. Era concentrata a studiare ogni sua espressione, a osservarlo dalle varie angolazioni valutando la luce con l’intento di trovare un capro espiatorio . È la magia della luna, pensava. Chissà perché quel desiderio, l’idea di un fantomatico primo bacio le procurava tanta agitazione.
Due mesi e un migliaio di baci dopo, sorride mentre lo guarda avvicinarsi. Conosce a memoria ogni suo vezzo, quell’adorabile modo che ha di cercare la sua bocca muovendo il labbro inferiore quasi a formare una piccola zeta. Quel sapore che è diventato uno dei suoi gusti preferiti. L’armonia dell’incontro di due bocche che sembrano disegnate l’una per l’altra. E ad ogni bacio la stessa emozione di quella sera.

Listening: Prelude to a kiss – Duke Ellington

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2 thoughts on “Prelude to a kiss

  1. Marco says:

    Bellissimo post… e il pezzo del Duca ci sta d’incanto :)

  2. veneredimilo says:

    grazie mille, Marco. è proprio quella canzone ad avermelo ispirato.

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